Una meditazione sulle condizioni dell’emergere
Il mio lavoro nasce da una serie di domande che attraversano forme diverse ma convergono verso un unico nucleo: come emerge qualcosa all’esperienza? Come emergono una percezione, una forma, una relazione, un significato? E, più in profondità, come emerge la coscienza di ciò che appare?
Non considero l’opera come un oggetto destinato a rappresentare un’idea, ma come un campo di attenzione entro cui osservare processi di emergenza, trasformazione e relazione. Ogni progetto nasce da un’intuizione o da una domanda che si sviluppa nel tempo, individuando progressivamente i materiali, i processi e le configurazioni necessarie alla propria manifestazione.
Ceramica, fotografia, pittura, carta, cera, testo e installazione non costituiscono categorie separate, ma modalità temporanee attraverso cui una stessa ricerca si articola. Non è il medium a precedere il lavoro, ma il modo in cui un’intuizione trova progressivamente la propria forma.
La ricerca si sviluppa all’incrocio tra fenomenologia, metafisica ed epistemologia, interrogando il rapporto tra materia, percezione e conoscenza. L’opera non si presenta quindi come una risposta, ma come un luogo di attenzione: uno spazio in cui osservare le condizioni attraverso cui qualcosa può apparire, trasformarsi ed essere riconosciuto come esperienza.
Marcela Gottardo (Brasile, 1982) è un’artista brasiliana-italiana. Dopo dodici anni trascorsi a Los Angeles, dove ha conseguito un Bachelor of Fine Arts in Painting/New Genres (2012) e un Master of Fine Arts (2014) presso l’Otis College of Art and Design, si è stabilita in Italia. Vive e lavora a Pistoia.